IDENTIKIT DEL VIANDANTE

 

Ha il fagottello delle esperienze vissute sulle spalle, scarpe da trekking ai piedi,abbigliamento non sempre avvezzo alle intemperie del momento,riesce ancora a guardare le cose con lo stupore di un bimbo che assapora la novità.Apparentemente non sembra avere un’età specifica.

Egli si avvia sulle strade che la Vita gli offre, attraversando i luoghi della prova, non mancano le paludi dello sconforto e dello smarrimento, i sentieri di montagna della fatica.Troverà riposo ogni tanto guardando i riflessi della luce sulle cose, annusando il profumo delle cose genuine e semplici,nell’abbraccio spontaneo di chi incontrerà al suo passaggio ma poi ripartirà verso strade in discesa o in salita.

Ci saranno momenti in cui sarà attirato dai luoghi della memoria, mal sopportando la nostalgia, facendosi irretire forse dal rimpianto che sarà forte e intenso,ma poi guarderà avanti di nuovo.

 

Il viandante alza lo sguardo, guarda verso l’alto e guarda poi lontano.Nella notte penetra il cielo profondo e oscuro, cerca la sua stella.E quando sembra che l’oscurità prenda il sopravvento pensa alla consolazione:

 

NONNISI IN OBSCURA SIDERA NOCTE MICANT!

Le stelle non risplendono se non nel buio della notte!

 

Il viandante non sa dove va, cerca solo di aprirsi ad un futuro che l’oggi sembra non voler dare, ha bisogno di guardare a nuovi orizzonti e di lasciare ciò che non può soddisfare,abbandona le strade larghe, quelle veloci che vogliono prendersi tutto e niente dare se non la polvere dell’asfalto, si accontenta dei sentieri, di strade inesplorate che nessuno ha voglia di scoprire.

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L’ALLIEVO CHIEDE AL MAESTRO:”QUAL’E’ LA META?”

IL MAESTRO RISPONDE :”OGNI PASSO E’ LA META”.

 

LA REALIZZAZIONE DELL’AVVENTURA NON STA TANTO NEL SUO COMPIMENTO QUANTO PIUTTOSTO NELLE VARIE TAPPE DEL PERCORSO CHE OCCORRE SUPERARE AFFINCHE’ ESSO SI COMPIA.UN PERCORSO CHE SI ALIMENTA CON LA PAZIENZA, LA TENACIA, L’AMORE E IL DESIDERIO DELLA VERITA’.

 

ESCI DALLA TUA TENDA E CONTA LE STELLE DEL CIELO.

CAMMINA.

ANCHE TU VIANDANTE.

Passo dopo passo

 

Non ti chiedo né miracoli né visioni
ma solo la forza necessaria per questo giorno!


Rendimi attento e inventivo per scegliere
al momento giusto
le conoscenze ed esperienze
che mi toccano particolarmente.

Rendi più consapevoli le mie scelte
nell’uso del mio tempo.
Donami di capire ciò che è essenziale

e ciò che è soltanto secondario.


Io ti chiedo la forza, l’autocontrollo e la misura:
che non mi lasci, semplicemente,
portare dalla vita
ma organizzi con sapienza
lo svolgimento della giornata.

Aiutami a far fronte,
il meglio possibile,
all’immediato
e a riconoscere l’ora presente
come la più importante.


Dammi di riconoscere
con lucidità
che le difficoltà e i fallimenti
che accompagnano la vita
sono occasione di crescita e maturazione.

Fa’ di me un uomo capace di raggiungere
coloro che hanno perso la speranza.
E dammi non quello che io desidero
ma solo ciò di cui ho davvero bisogno.

Signore, insegnami l’arte dei piccoli passi.

Antoine de Saint-Exupéry,